lunedì 27 dicembre 2010

Mirafiori: Fassina, “Accordo regressivo, servono regole per la democrazia sindacale”

“L'accordo separato su Mirafiori, dopo quello di Pomigliano, non può essere giudicato un successo da nessuno. E’ un accordo regressivo.” Lo afferma Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Pd.
“Innanzitutto, - prosegue Fassina – è frutto di una drammatica asimmetria nei rapporti di forza tra capitale finanziario libero nella dimensione globale e lavoro prigioniero della dimensione locale. Ma, è anche frutto di regole della rappresentanza inadeguate e di inadeguate regole della democrazia nei luoghi di lavoro. L’accordo, di fatto, apre allo smantellamento del contratto nazionale, alla negazione della democrazia sindacale, alla concorrenza al ribasso sulle condizioni del lavoro.” “Per ricondurre le newco Fiat al perimetro interconfederale e del contratto nazionale – continua Fassina – ed evitare una deriva perdente per tutti, di fronte ad un governo impegnato a far regredire i diritti dei lavoratori, i livelli di rappresentanza confederali dovrebbero al più presto arrivare ad un accordo sulle regole della rappresentanza e di validazione dei contratti, in modo da garantirne l'esigibilità, necessaria ad aziende e lavoratori, ma in un contesto unitario e pienamente democratico. Un accordo – conclude Fassina – che il Parlamento dovrebbe raccogliere per fare una legge-quadro”.

venerdì 17 dicembre 2010

Una decisa contrarietà all’ipotesi di accorpamento delle Asl cuneesi.

Alla prova dei fatti, per questo governo regionale il federalismo è uno slogan per vincere le elezioni, da riporre nel cassetto in nome di una veemente logica accentratrice. E la vicenda dell’ipotesi di riduzione da due ad una delle due Asl cuneesi e dell’accorpamento della gestione delle strutture ospedaliere voluta dalla Regione, senza confronto con le realtà locali, ne è l’ennesima riprova.
Non solo si tenta di togliere dei servizi al territorio (argomento usato ed abusato sui palchi), ma si cerca di centralizzare – come definirla diversamente – anche la gestione delle strutture a servizio dei cittadini in un settore importante quale la sanità. L’ipotesi di gestione accorpata delle strutture sanitarie attraverso un determinato numero di Aziende speciali sganciate dalle Asl e quella di annullare, di fatto, l’azienda sanitaria delle Langhe-Roero sono il tentativo, nemmeno celato, di accentrare il potere decisionale, scavalcando di fatto gli enti e le amministrazioni locali.
Ecco perché i sindaci di Alba, Maurizio Marello, e di Bra, Bruna Sibille, e tutti gli amministratori della zona hanno subito manifestato la loro contrarietà. Non certo per denunciare una sorta di “lesa maestà”, ma per affermare la centralità del territorio sulle scelte della politica.
E poi nel merito, l’Asl CN 2 è da sempre definita un esempio di gestione dei servizi e delle risorse finanziarie. I risultati di questa azienda sanitaria sono fra i migliori della Regione e del Paese: pensare di annullarla con tanta superficialità non risponde a nessuna logica, nemmeno a quelle pratiche “ragionieristiche” spesso usate per camuffare vuoti di decisionalità politica.
In più, il tutto in un territorio che ha già dato prova della sua capacità di razionalizzare, battendosi per superare la presenza di due ospedali nelle città di Alba e Bra e per la realizzazione di un unico presidio sulle colline di Verduno, in fase di realizzazione grazie anche al contributo di risorse ed energie dei cittadini e delle aziende del luogo. Un nuovo ospedale a cui la stessa Regione riconosce oggi un finanziamento per il completamento, segno della bontà dell’iniziativa locale che contemporaneamente si vorrebbe ignorare e sintomo che le vibrate proteste degli amministratori della zona hanno sortito un primo effetto.
La federazione provinciale cuneese del PD è a fianco degli amministratori locali in questa battaglia per la difesa della centralità dei servizi al cittadino e della loro organizzazione capillare. Non condividiamo questa scelta della Regione, tanto più in quanto non sostenuta da nessuna logica politica ed amministrativa e che potrebbe, al contrario, determinare diversi ed importanti disagi per un intero territorio e per i suoi cittadini.

Il Segretario Provinciale
Emanuele Di Caro

martedì 14 dicembre 2010

GRUPPO CONS. ORMEA SU CRISI SAN BERNARDO

I sottoscritti consiglieri comunali,
- avuta notizia della situazione e delle intenzioni della proprietà del gruppo San Pellegrino
relativamente agli stabilimenti San Bernardo di Ormea e di Garessio,
-considerate con preoccupazione le intenzioni di chiusura dell’attività produttiva nel
nostro Comune e la consistente diminuzione delle vendite e della produzione dell’acqua
San Bernardo,
-essendo a conoscenza che ci sono già stati incontri fra i rappresentanti sindacali dei
lavoratori e quelli della proprietà,
-ma non avendo notizia di alcuna iniziativa nè di alcuna presa di posizione da parte del
Sindaco e della Giunta,
-ricordano che pochi anni fa la proprietà della San Bernardo aveva manifestato la stessa
intenzione ma che, a seguito della ferma opposizione dell’Amministrazione Comunale
aveva poi receduto,
-invitano il Sindaco e la Giunta ad attivarsi e a richiedere il rispetto delle clausole
deliberate dall’Amministrazione Comunale al momento del rilascio delle concessioni per l’
utilizzo dell’acqua, che prevedono il vincolo del mantenimento dell’attività produttiva nello
stabilimento di Ormea,
INTERPELLANO
il Sindaco e la Giunta Comunale affinchè portino all’attenzione del Consiglio Comunale,
nella sua prima seduta, la situazione dello stabilimento di Ormea e della San Bernardo al
fine di assumere le necessarie posizioni a tutela dell’occupazione e delle risorse del
nostro territorio.

Italo Vinai, Serenella Omero, Alessia Castagnino, Gianni Vinai.

mercoledì 8 dicembre 2010

CONDANNA COMUNE DI GARESSIO

IL COMUNE DI GARESSIO CONDANNATO A PAGARE 145.000 EURO

Con sentenza del Tribunale di Mondovì del 28.10.2010 il Comune di Garessio è stato condannato a
pagare la consistente cifra di 145.000 euro alla ditta Trafilgomma srl, a titolo di indennizzo per
lavori fatti nel capannone di via Circonvallazione.
Nel 2000 l'amministrazione presieduta dal Sindaco Luigi Sappa aveva stipulato una Convenzione
con la ditta Trafilgomma per l'utilizzo del capannone allora in fase di costruzione , sito in via
Circonvallazione. Sulla base di quella convenzione la ditta Trafilgomma aveva realizzato una serie
di lavori per poter avviare la propria attività all'interno della struttura, ma successivamente
l'amministrazione aveva cambiato idea, anche su sollecitazione di alcuni componenti dell'attuale
maggioranza , e aveva disdetto l'accordo precedentemente stipulato.
Nel 2003 lo stesso capannone è stato successivamente assegnato, sempre dalla stessa
amministrazione, alla ditta Norpack srl.
Un altro tassello che va ad aggiungersi all'annosa e costosa vicenda dei “Capannoni”: il Tribunale di
Mondovì dopo aver riconosciuto che gli immobili erano stati venduti ad un prezzo notevolmente
inferiore a quello dovuto, ha altresì condannato l'amministrazione comunale a pagare 136.838,83
euro a titolo di indennizzo alla Trafilgomma, oltre a 8.425,96 per diritti, onorari del tribunale e
spese giudiziarie.
Il Comune dovrà poi aggiungere a questa cifra l'ammontare delle spese legali dei propri avvocati.
Peraltro, avendo deciso la giunta comunale con delibera n.137 del 30.11.2010 di ricorrere in appello
contro la sentenza del Tribunale di Mondovì , incaricando due legali di Torino di rappresentare il
Comune, altre consistenti spese legali andranno ad aggiungersi a quelle già sostenute, oltre al
rischio di essere condannati a pagare ulteriori interessi per i tempi nel frattempo trascorsi.
L'attuale Giunta con questa delibera ha sostanzialmente condiviso la responsabilità di quelle
vicende pasticciate avvenute fra il 2000 e il 2003.
La precedente Amministrazione, proprio a seguito della denuncia della Trafilgomma che aveva fatto
esplodere “ il caso capannoni” nel 2004, aveva recuperato la quota dovuta dell'importo degli
immobili; ma oggi questa nuova condanna conseguente all'operato dell'amministrazione Sappa crea
ulteriori gravi costi per il Comune, che proprio per le difficoltà di bilancio, ha ripetutamente e
recentemente aumentato le tasse e i costi dei servizi ai Cittadini di Garessio.
Considerata la gravità del fatto, riteniamo che coloro che hanno la responsabilità di queste vicende e
ricoprono tuttora incarichi di rilievo nella vita politico-amministrativa del Paese, debbano trarne le
doverose conseguenze.

6 Dicembre 2010

Il Gruppo Consiliare “Per Garessio”
Bologna Bruno, Anfosso Valeria, Abbiate Emiliano, Dani Pierpaolo

lunedì 6 dicembre 2010

domenica 28 novembre 2010

RIINVIO

L'incontro con il Segretario Provinciale in Villa Gobbi è stato riinviato per motivi di salute a metà dicembre.

venerdì 26 novembre 2010

CASTELLO DI CASOTTO

Abbiamo letto le dichiarazioni rilasciate ai giornali dal sindaco di Garessio sulla gestione del castello di Casotto. Ci è sorto il dubbio che ce l'avesse con le posizioni e con i comportamenti di un certo Renato Chinea che, quando era sindaco e amministratore del Comune di Pamparato, ha fatto di tutto perchè il Castello di Casotto non fosse gestito dalle Amministrazioni dell' Alta Val Tanaro. Il castello di Casotto è sicuramente la struttura di maggior rilevanza storica di tutto il Monregalese e la Regione, negli anni scorsi, ha impegnato milioni di euro per il recupero e per la ristrutturazione del castello. Si stanno completando i lavori finanziati e appaltati dalla precedente Giunta Regionale, che permetteranno di inserire il castello di Casotto nel circuito delle residenze dei Savoia, che sarà uno dei principali attrattori di turismo nella nostra Regione. Le diverse residenze non saranno gestite direttamente dall' Amministrazione Regionale, ma da apposite fondazioni o da enti locali. Nell' interesse di Garessio della Val Tanaro e di tutto il Monregalese è necessario ricercare una forma di gestione professionalmente adeguata e che sia in grado di creare sinergie e collaborazioni con altre strutture culturali e turistiche del territorio. Le polemiche campanilistiche e le politiche personalistiche di Chinea erano sbagliate quando era sindaco di Pamparato e lo sono adesso che è sindaco di Garessio e non hanno come obiettivo la miglior gestione e la valorizzazione del bene culturale più importante della nostra zona. Le amministrazioni locali devono impegnarsi e collaborare perchè il castello di Casotto ristrutturato diventi un attrattore di turismo per tutto il nostro territorio.

venerdì 19 novembre 2010

SETTIMANA PORTA A PORTA PD

DOMENICA 28 NOVEMBRE

Presidio a Garessio dalle ore 9.00 presso piazza Marconi con gazebo

per la distribuzione del materiale ai passanti.



GIOVEDI 2 DICEMBRE

Assemblea pubblica alle ore 21.00 presso la sede

della Comunità Montana in Villa Gobbi - Garessio con

il Segretario Provinciale del Partito.

martedì 16 novembre 2010

NUOVO DIRETTIVO DI CIRCOLO

Nel corso del Congresso di venerdì 29 ottobre è stato eletto il nuovo direttivo di valle, che risulta così composto:

Sebastiano Carrara - Segretario
Giorgio Ferraris

Bologna Bruno

Vinai Italo

Gianluigi Mao

Federico Guidi

Beppe Carazzone

Valeria Anfosso

Anna Maria Gallizio

Luciana Belgrano

Sabrina Seno

Lucetta Mina

Abbiate Emiliano

A Giorgio Ferraris è stato conferita la delega agli Enti Locali, a Bruno Bologna quella alle Politiche del Lavoro.

SERVIZI OSPEDALE CEVA

lunedì 12 luglio 2010

VIABILITA' IN VALLE

Il circolo del Partito Democratico dell' Alta Val Tanaro si riconosce pienamente nelle dichiarazioni del Vicesindaco di Bagnasco e Assessore della Comunità Montana, Beppe Carazzone, sulla situazione della viabilità nella nostra Valle. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di intervenire con priorità sulla strada statale per migliorarne la percorribilità e la sicurezza e riteniamo che questo debba essere tuttora l'impegno che deve vedere unite tutte le amministrazioni della Valle. I nostri amministratori hanno sempre lavorato in questa direzione,non sempre però hanno trovato la necessaria collaborazione dei rappresentanti del centro-destra. Per anni si sono inseguite chimere e si è discusso di grandiosi progetti autostradali che, alla prova dei fatti e degli studi di fattibilità, si sono dimostrati irrealizzabii, ai quali peraltro non ci siamo mai opposti ma ci siamo sempre limitati ad evidenziarne le problematicità e le difficoltà. Se non vogliamo che fra qualche anno la nostra gente debba ancora discutere nei bar se è meglio fare l'autostrada o migliorare la statale è necessario ed urgente che tutte le amministrazioni della nostra Valle si impegnino per far partire i lavori già progettati e previsti nel programma dell' ANAS e per sostenere l'adeguamento complessivo della strada statale da Ceva a Ormea. Anche per i collegamenti con la Liguria occorrerà puntare sul miglioramento della viabilità esistente, verso Imperia e verso Albenga. Se poi ci sarà una possibilità realistica di un collegamento di Garessio al sistema autostradale non saremo certo noi ad opporci, ma adesso lavoriamo per le cose fattibili.

martedì 6 luglio 2010

GRADUATORIE SCUOLA

Si sono lette diverse ricostruzioni ma la verità è una sola. È stato infatti il Ministro Fioroni, nel 2007, a prevedere la trasformazione delle graduatorie da permanenti in “ad esaurimento” con un passaggio coraggioso, motivato dall’adozione di un piano triennale di 150.000 assunzioni di insegnanti e di 30.000 ATA. Un atto importante che aveva come obiettivo quello di porre fine alla instabilità di gran parte dei precari.
Il decreto prevedeva la possibilità di iscriversi anche in altre tre Provincie ma solo in terza fascia, ovvero in coda, garantendo così i diritti acquisti degli insegnanti locali che erano in graduatoria. Poi, con la caduta del Governo Prodi, la maggioranza di centro destra, oltre a dimezzare il numero delle assunzioni previste dal piano di stabilizzazione e a prevedere 8 miliardi di euro di tagli nel comparto scuola aveva pensato bene di prevedere, con un decreto, l’inserimento cosiddetto “a pettine”. All’ultimo la norma fu accantonata ma nel frattempo alcuni ricorsi erano già stati avviati con tutto il seguito che ben conosciamo...

sabato 12 giugno 2010

ASSEMBLEA DI CIRCOLO

Venerdì 18 giugno alle ore 21 si terrà in sede l'Assemblea di Circolo alla presenza del Vicesegretario regionale Federico Fornaro.

martedì 4 maggio 2010

LA VERITA’ SULLA TASSA RIFIUTI

La decisione di aumentare del 50% la Tassa Rifiuti è una scelta dell’attuale Giunta comunale e non è assolutamente conseguenza dell’operato della precedente Amministrazione.
Se ci fossero stati dei debiti lasciati dalla precedente Amministrazione, la giunta Chinea avrebbe dovuto dichiararli quando ha portato ed approvato in Consiglio comunale gli “equilibri “ e l’assestamento di bilancio nell’autunno scorso.
L’amministrazione precedente ha sempre messo a bilancio le cifre comunicate preventivamente dall’ACEM x il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti. Se si sono verificati in passato dei ritardi nei pagamenti all’Acem da parte del Comune, sono stati determinati da esclusivi motivi di liquidità, dovuti a ritardi subiti dal Comune stesso nell’incasso di somme dovute o trasferimenti (ICI, trasferimenti dallo stato, ecc..).
Se l’Acem ha comunicato in ritardo eventuali maggiori costi, l’ha fatto sicuramente dopo che era stato approvato il Bilancio nel febbraio del 2009.
Peraltro, se ci fossero veramente stati debiti lasciati dalla precedente Amministrazione , la giunta Chinea avrebbe dovuto farli emergere nelle situazioni e nei tempi previsti dalla Legge : Settembre e Novembre 2009.

E’ necessario precisare che, negli scorsi anni, l’Amministrazione Anfosso, x evitare di gravare eccessivamente sui cittadini, copriva con fondi di bilancio propri una parte dei costi dei servizi , senza dimenticare che , nello stesso periodo, il Comune di Garessio è passato da fanalino di coda ai primi posti x la quota di Raccolta Differenziata, premiato negli ultimi 2 anni come Comune Riciclone.

L’aumento del 50% della Tassa Rifiuti è quindi la conseguenza di una scelta politica della giunta Chinea, ed è ridicolo che l’Assessore Garzo dichiari che “ per cercare di limitare le spese superflue…..da qualche giorno eseguiamo in proprio la pulizia dell’area mercatale”, sapendo che la scelta di appaltare all’esterno la pulizia della piazza del mercato è stata una loro decisione, poiché precedentemente questo servizio veniva sempre eseguito dagli operai del comune, quindi già in economia.

Inoltre riteniamo illegittimo l’invio, già avvenuto, ai cittadini degli avvisi di pagamento delle nuove tariffe prima dell’approvazione del Bilancio da parte del Consiglio Comunale.

Chiediamo perciò il rinvio dell’approvazione del Bilancio e la rideterminazione delle Tariffe della Tassa Rifiuti tenendo conto, come hanno fatto tutte le altre amministrazioni comunali, della necessità di non gravare con ulteriori ed eccessivi costi sui cittadini in questo momento di crisi e difficoltà economica.


Gruppo Consigliare "Per Garessio"

martedì 2 marzo 2010

RIUNIONE DEM GARESSIO

Giovedì 4 marzo ore 21 in sede a Garessio.
Odg: elezioni regionali.

PRESENTAZIONE CANDIDATI

Martedì 9 marzo 2010
21.00 - 23.00

Biblioteca Civica "A. Bertrand" - Ceva

Il Circolo Territoriale PD di Ceva in collaborazione con il Circolo Territoriale PD dell' Alta Val Tanaro presentano i candidati nella lista del Partito Democratico per le Elezioni Regionali del 28/29 Marzo, a supporto della candidata presidente Mercedes Bresso.


Per la provincia di Cuneo saranno:

* IVANA BOGLIETTI di La Morra,
* ANNA MARIA BARRA di Costigliole Saluzzo,
* GIORGIO FERRARIS di Ormea,
* MARIANO RABINO di Alba,
* ELIO ROSTAGNO di Cuneo
* MINO TARICCO di Sant'Albano Stura.

lunedì 18 gennaio 2010

RIUNIONE DEMOCRATICI GARESSINI

Giovedì 21 c.m. alle ore 21 si terrà in sezione una riunione dei democratici garessini per discutere della situazione politico-amministrativa cittadina.