martedì 31 maggio 2011

MUTUI ORMEA

Ho letto le recenti esternazioni del gruppo di maggioranza che amministra il Comune di Ormea sulla questione dei mutui, che vanno ad aggiungersi alle continue e ripetute polemiche, sulla situazione finanziaria del Comune e su ipotetici "buchi di bilancio" ereditati dalle amministrazioni precedenti, che si sono già dimostrate totalmente infondate.
C'è stato un solo momento, negli ultimi decenni, nel quale l' Amministrazione comunale di Ormea ha rischiato di non riuscire a pagare gli stipendi del personale e le rate di mutuo in scadenza; è stato nel giugno del 1985, quando ero appena stato eletto Sindaco, succedendo proprio a Gianfranco Benzo, perchè il Comune aveva già utilizzato il massimo dell'anticipazione di cassa che poteva concedere la banca che svolgeva il servizio di tesoreria e, per far quadrare i conti, erano state messe a bilancio delle entrate che non c'erano e non potevano esserci. Abbiamo superato quel momento difficile, senza fare alcuna polemica, e abbiamo rimesso a posto il bilancio, riducendo e poi eliminando le anticipazioni di cassa della tesoreria, su cui si pagavano fortissimi interessi.
Negli anni in cui ho fatto il Sindaco, le amministrazioni hanno ridotto notevolmente le spese fisse del Comune e questo ha consentito di poter accedere a molti mutui, con la sicurezza di poter disporre delle risorse per pagarne le rate e sempre nei limiti stabiliti dalle normative nazionali sulla finanza degli enti locali. Alcuni di questi mutui godevano anche di rimborsi da parte dello Stato, altri erano garantiti da entrate certe o da canoni o rimborsi, come l' acquisto della centralina idroelettrica e la realizzazione dell' impianto di teleriscaldamento cittadino.
Abbiamo fatto anche dei mutui per interventi sulle strade comunali e per il rifacimento totale degli impianti sportivi.
Il mutuo più rilevante stipulato negli scorsi anni è stato sicuramente quello per la nuova casa di riposo, che era necessario per evitare che la nostra Città rimanesse senza una struttura per ospitare le persone anziane che ne hanno necessità, non avendo quella attuale i requisiti minimi previsti dalla legge per poter continuare l'attività. Peraltro il mutuo fatto per la casa di riposo avrà un consistente rimborso annuale della rata da parte della Regione, da quando la nuova struttura entrerà in funzione.
All'attuale Sindaco e alla sua maggioranza, ricordo inoltre che PIU' DI UN TERZO DEI MUTUI ATTUALMENTE IN CARICO AL COMUNE DI ORMEA SONO STATI FATTI PRIMA CHE IO, NEL 1985, DIVENTASSI SINDACO; e questo nonostante, negli anni scorsi, ne avessimo già estinti molti.
Negli ultimi anni lo Stato ha ridotto le possibilità di indebitamento da parte degli enti locali e, di conseguenza, tantissimi comuni non possono più contrarre mutui, mentre l' amministrazione di Ormea ha, ancora recentemente, potuto fare un mutuo per gli impianti sportivi.
Pur nella situazione generale di tagli dei trasferimenti statali, che non permettono a molti comuni di fare gli interventi obbligatori e di prima necessità, le condizioni del bilancio del nostro comune sono sufficientemente floride da consentire iniziative che costano decine di migliaia di euro e che non hanno sicuramente una ricaduta significativa sulla comunità locale.
Invece di continuare a lamentarsi per i soldi che scarseggiano, gli attuali amministratori, a due anni dall'insediamento, dovrebbero cominciare ad impegnarsi per utilizzare le centinaia di migliaia di euro di contributi regionali per opere pubbliche che la precedente amministrazione le ha lasciato in eredità per numerosi interventi, a cominciare dalla ristrutturazione del palazzo municipale, per il quale, negli ultimi anni, la Regione aveva assegnato contributi per 450.000 euro.
Si dovrebbe evitare, almeno a livello locale, di copiare i vizi e lo "stile" della peggiore politica nazionale e chi amministra dovrebbe avere ben altri obiettivi che non quelli di criticare e demolire tutto quello che è stato fatto da chi ha amministrato in passato.

Giorgio Ferraris
Sindaco di Ormea dal 1985 al 2004