lunedì 12 luglio 2010

VIABILITA' IN VALLE

Il circolo del Partito Democratico dell' Alta Val Tanaro si riconosce pienamente nelle dichiarazioni del Vicesindaco di Bagnasco e Assessore della Comunità Montana, Beppe Carazzone, sulla situazione della viabilità nella nostra Valle. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di intervenire con priorità sulla strada statale per migliorarne la percorribilità e la sicurezza e riteniamo che questo debba essere tuttora l'impegno che deve vedere unite tutte le amministrazioni della Valle. I nostri amministratori hanno sempre lavorato in questa direzione,non sempre però hanno trovato la necessaria collaborazione dei rappresentanti del centro-destra. Per anni si sono inseguite chimere e si è discusso di grandiosi progetti autostradali che, alla prova dei fatti e degli studi di fattibilità, si sono dimostrati irrealizzabii, ai quali peraltro non ci siamo mai opposti ma ci siamo sempre limitati ad evidenziarne le problematicità e le difficoltà. Se non vogliamo che fra qualche anno la nostra gente debba ancora discutere nei bar se è meglio fare l'autostrada o migliorare la statale è necessario ed urgente che tutte le amministrazioni della nostra Valle si impegnino per far partire i lavori già progettati e previsti nel programma dell' ANAS e per sostenere l'adeguamento complessivo della strada statale da Ceva a Ormea. Anche per i collegamenti con la Liguria occorrerà puntare sul miglioramento della viabilità esistente, verso Imperia e verso Albenga. Se poi ci sarà una possibilità realistica di un collegamento di Garessio al sistema autostradale non saremo certo noi ad opporci, ma adesso lavoriamo per le cose fattibili.

martedì 6 luglio 2010

GRADUATORIE SCUOLA

Si sono lette diverse ricostruzioni ma la verità è una sola. È stato infatti il Ministro Fioroni, nel 2007, a prevedere la trasformazione delle graduatorie da permanenti in “ad esaurimento” con un passaggio coraggioso, motivato dall’adozione di un piano triennale di 150.000 assunzioni di insegnanti e di 30.000 ATA. Un atto importante che aveva come obiettivo quello di porre fine alla instabilità di gran parte dei precari.
Il decreto prevedeva la possibilità di iscriversi anche in altre tre Provincie ma solo in terza fascia, ovvero in coda, garantendo così i diritti acquisti degli insegnanti locali che erano in graduatoria. Poi, con la caduta del Governo Prodi, la maggioranza di centro destra, oltre a dimezzare il numero delle assunzioni previste dal piano di stabilizzazione e a prevedere 8 miliardi di euro di tagli nel comparto scuola aveva pensato bene di prevedere, con un decreto, l’inserimento cosiddetto “a pettine”. All’ultimo la norma fu accantonata ma nel frattempo alcuni ricorsi erano già stati avviati con tutto il seguito che ben conosciamo...