In merito all'articolo apparso sul settimanale Provincia Granda del 3 luglio 2009, come Capogruppo
consigliare della lista “Per Garessio”, vorrei fare alcune precisazioni su punti importantissimi, che sono stati frutto di “riflessioni” del direttore Claudio Bo.
Vorrei innanzitutto rimarcare la scorrettezza, al di là del ricercare la “notizia” giornalistica come da Lei affermato, di pubblicare a due giorni dalle elezioni un articolo a titolo “Signor Sindaco, quanto ci costi”, in modo tale da non permettere diritto di replica prima del voto.
Nel merito delle affermazioni che riteniamo qualunquistiche sulle spese di 26.000 euro in 5 anni per trasferte e telefono, voglio ricordare che il Sindaco Anfosso, nel corso del suo mandato era membro delle Consulta Nazionale ANCI dei Piccoli comuni, fatto importante per portare avanti le ragioni di centri come Garessio penalizzati dalle manovre economiche dei governi succedutisi.
Inoltre il Sindaco era componente della Rappresentanza dell'ASL Cuneo 1, sei sindaci tra i quali il nostro in veste di rappresentante di tutti i piccoli comuni.
Grazie alle sue capacità di iniziativa si è adoperata con i necessari contatti in tutta Italia, per fare entrare anche Garessio tra i Borghi più belli d'Italia.
È evidente, anche se forse queste cose molti garessini non le sapevano, che ricoprire queste importanti incarichi ha comportato le necessarie e comunque contenute spese in 5 anni, ma con vantaggi e risultati facilmente riscontrabili.
Nei cinque anni di amministrazione Anfosso, voglio ricordare che sotto l'aspetto economico, sono molte migliaia di euro entrati nelle casse del Comune, grazie alla chiusura della vicenda “Capannoni” (420.000 euro pagati dalle ditte a compensazione di quanto mal valutato dall'Amministrazione Sappa).
La revisione della prima convenzione con la società installatrice del parco eolico sul San Bernardo, ha comportato un introito già dal 2008 di circa 120.000 euro annui, prima assolutamente aleatori essendo legati agli utili e non al fatturato.
La seconda convenzione con un'altra società stipulata lo scorso maggio che prevede l'installazione di circa 10 aereogeneratori, sempre sul versante San Bernardo-Quazzo, comporterà con la sua entrata in funzione un introito di circa 350-400.000 euro anni.
Questo mi sembra, valga, molto di più del giusto indennizzo percepito dal Sindaco Anfosso, soldi che però non sarebbero entrati nelle casse comunali con l'operato del Sindaco Sappa.
Entrando nel merito della eleggibilità del Sig.Chinea, mi stupiscono le accorate disquisizioni del direttore, apparse nell'articolo suddetto.
La legge in questione che prevede quando un consigliere o sindaco di un comune, si presenta
candidato in altro comune, dia prima le dimissioni, non va interpretata ma applicata, come hanno fatto decine di consiglieri in provincia di Cuneo e lo stesso dr. Sciandra ricordava nel primo Consiglio post elezioni che il Segretario comunale di Ceva, gli aveva consigliato di dimettersi da Garessio prima a candidarsi a Ceva, come poi ha fatto.
Comunque, al di là di riconoscere il risultato elettorale a Garessio, noi come Gruppo Consigliare vogliamo, come fatto nel corso del sopracitato Consiglio, ribadire il fatto che è la maggioranza stessa ed il sig. Chinea, che dovrebbero preoccuparsi della validità del ruolo ricoperto.
Esempio si è avuto dal consigliere di Vignolo eletto nel comune di Macra, unico a essersi trovato nelle stesse condizioni del sig. Chinea, che appena eletto ha dato le dimissioni per non rischiare di invalidare l'operato amministrativo dell'Ente.
Infatti qualsiasi cittadino elettore di Garessio potrà sempre in questi cinque anni impugnare la eleggibilità del Sindaco davanti al Giudice ordinario e a fronte di tante sentenze emesse dalla Magistratura, invalidare gli atti amministrativi nel frattempo fatti.
Facendo quadrato come Gruppo Consigliare per difendere gli interessi dell'ente comunale e della
gente di Garessio ci adopereremo perchè questo “raro infortunio” che ha colpito Garessio non porti con se conseguenze nefaste.
Il Capogruppo lista “Per Garessio”
Bruno Bologna
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