A nome del Gruppo Consigliare "Per Garessio" ritengo utile svolgere alcune considerazioni in merito alla eleggibilità del sig. Chinea a sindaco di Garessio.
La legge in questione (D.lgs 18.08.2000, n°267 art. 58-60) che prevede quando un consigliere o sindaco di un comune, si presenta
candidato in altro comune, dia prima le dimissioni, non va interpretata ma applicata, come hanno fatto decine di consiglieri in provincia di Cuneo e lo stesso dr. Sciandra ricordava nel primo Consiglio post elezioni che il Segretario comunale di Ceva, gli aveva consigliato di dimettersi da Garessio prima a candidarsi a Ceva, come poi ha fatto.
Comunque, al di là di riconoscere il risultato elettorale a Garessio, noi come Gruppo Consigliare vogliamo, come fatto nel corso del sopracitato Consiglio, ribadire il fatto che è la maggioranza stessa ed il sig. Chinea, che dovrebbero preoccuparsi della validità del ruolo ricoperto.
Esempio si è avuto dal consigliere di Vignolo eletto nel comune di Macra, unico a essersi trovato nelle stesse condizioni del sig. Chinea, che appena eletto ha dato le dimissioni per non rischiare di invalidare l'operato amministrativo dell'Ente.
Infatti qualsiasi cittadino elettore di Garessio potrà sempre in questi cinque anni impugnare la eleggibilità del Sindaco davanti al Giudice ordinario e a fronte di tante sentenze emesse dalla Magistratura, invalidare gli atti amministrativi nel frattempo fatti.
Noi opereremo per tutelare gli interessi dell'ente comunale e della comunità a fronte di quanto sovraesposto.
Il capogruppo
Bruno Bologna
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