Gentile Direttore
gli scriventi dottor Basso Renato e Gazzano Daniele hanno partecipato alle ultime elezioni comunali di Garessio come candidati consiglieri a sostegno del sindaco uscente Valeria Anfosso.
Le elezioni sono state perse dalla nostra lista a vantaggio di quella capeggiata dal signor Renato Chinea.
Ai sottoscritti è stata notificata l'avvenuta nomina a consiglieri di minoranza e hanno provveduto a dare le dimissioni, in modo che già dal primo consiglio comunale possa avere luogo la surroga a vantaggio dei primi esclusi: Abbiate Emiliano e Dani Pierpaolo.
La presente lettera è per evitare strumentalizzazioni sulle nostre motivazioni, la scelta è stata condivisa da tutti i componenti della lista.
Lo scopo è semplicemente quello di investire sui giovani perché possano farsi un'esperienza e poterla mettere in pratica tra cinque anni, allo scadere del mandato.
Noi siamo a completa disposizione dei nostri consiglieri di minoranza e intendiamo sostenerli, e la campagna elettorale avversaria, infamante e strumentale, non ha fatto altro che rafforzare la nostra unione.
Ci riferiamo in particolare al rifiuto di Renato Chinea a un confronto pubblico tra tutti i candidati sindaci come è sempre stato fatto in passato
L'incontro poteva dare agli elettori un'idea sulle proposte di tutti perché potessero scegliere serenamente sui contenuti e non sulle facili promesse elettorali e sulle demonizzazioni personali, riprese tra l’altro da Provincia Granda a grandi titoli nell’articolo "QUANTO CI COSTI CARO SINDACO" riferito all'indennità del sindaco.
A tale proposito ci piace ricordare che le indennità varie di sindaco, assessori, consiglieri ecc. sono state istituite affinché esistesse la possibilità “fare politica” anche per i meno abbienti, così come non ci pare che alcuni componenti della giunta attuale abbiano rinunciato all'indennità in passato.
Ai buonisti che lavorano gratis crediamo poco e preferiamo che per ogni lavoro sia data la giusta retribuzione.
Ora verrebbe da dire "QUANTO CI COSTERAI SINDACO CHINEA?", perché se c'è qualcosa di vero nell'articolo comparso sulla stampa il 20 giugno c.a. inerente all'inelleggibilità del capolista di "vento nuovo", a causa delle sue mancate dimissioni da Vice Sindaco del Comune Pamparato, il Comune di Garessio verrà commissariato e immobilizzato per mesi fino a nuove elezioni. non perché lo dice, lo voglia e lo denunci l'opposizione, ma perché lo prevede la legge.
Se il buongiorno si vede dal mattino, la professionalità di questo aspirante amministratore non è stata eccelsa e ci preoccupa per il futuro.
Il termine massimo per dare le dimissioni era fissato al 9 maggio, ultima data per la presentazione delle liste ufficiali, come ha fatto d'altronde il suo compagno di Lista Fausto Sciandra, candidatosi a Ceva.
Sarebbe doveroso che la maggioranza indagasse ora sulla legalità delle procedure di eleggibilità, per non trovarsi un domani, magari dopo un anno di amministrazione, un qualsiasi cittadino che esponga questi problemi agli organi preposti e infici gli atti pregressi.
Cogliamo l'occasione per augurare buon lavoro a tutti
Gazzano Daniele Basso Renato
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